Critiche
Recensioni

Qui di seguito le recensioni di concerti apparse nel corso degli anni.

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CD bach CD
                        Mozart
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2011
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"... [il Trio Broz] non teme alcun confronto: l'insieme solidissimo, l'equilibrio attentamente controllato, l'intesa musicale accompagnano l'azione in ogni istante, ed anche le pagine più distese (in queste composizioni emergono splendide oasi liriche) ne traggono beneficio. Un'elegante lezione di camerismo".

A.Z., Gazzetta di Mantova, 20 aprile 2011





"Agli incontri europei con la musica Barbara, Giada e Klaus hanno offerto al pubblico della Sala Piatti un saggio compiuto della loro abilità esecutiva. Sulla base di un affiatamento quasi naturale i tre spaziano nelle regioni stilistiche più diverse. Si sono fatti apprezzare nel languore tardoromantico del primo Sibelius ma non hanno avuto difficoltà a variare tra le eleganze forbite di Ponce, un messicano che porta nel sangue (e nella musica) le ascendenze delle muances francesi di Parigi."

Bernardino Zappa, L'Eco di Bergamo, mercoledì 23 febbraio 2011




2010
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"Fin dal momento in cui cominciano a suonare come lo hanno fatto la sera del 19 aprile nel Palazzo delle Belle Arti che insieme al Colón di Buenos Aires è il foro culturale più importante di tutta l'America Latina, ti accorgi subito che il trio Broz ha raggiunto il successo costruendolo con grande impegno professionale, guidati sempre dalla voglia di raggiungerlo per diventare dei grandi interpreti e artisti all'altezza di quelli che il mondo intero invidia all'Italia. [...] Siamo sicuri che il trio Broz porterà la musica classica italiana in tutto il mondo interpretandola come solo loro sanno fare: con l'eccellenza professionale e il virtuosimo che li distingue ma anche con la passione e l'entusiasmo che trasmettono al pubblico con il loro straordinario talento e con la loro simpatia."

Giovanni Capirossi, Punto d'incontro, Città del Messico, venerdì 23 aprile 2010




2009 su




"... Gli archi hanno suonato con un bel suono caldo di superba qualità timbrica e dinamiche adeguate. I crescendi sono stati condotti con perfetto equilibrio e ciononostante con inaspettata spontaneità. [...] Una serata di rara gioia per il cuore con vera musica!"

Testo originale in tedesco:
"... Die streicher spielten mit leuchtend warmem Ton ueberragend klanglich und farblich abgestimmt. Steigerungen gerieten perfekt ausgeglichen und wirkten dochganz unvermittelt spontan. [...] Ein selten herzerfeuender Abend musikalischer Wahrhaftigkeit!"

Tiroler Tageszeitung, domenica 10 maggio 2009





"... questo ensamble ha affascinato il pubblico con capolavori che hanno ricevuto applausi scroscianti al termine di ogni composizione presentata. Il repertorio è stato proposto alla perfezione grazie al grande livello di padronanza e di eccellenza degli strumentisti durante la performance. Per tutti gli amanti della musica classica, questo è uno spettacolo da non perdere ".

Testo originale in inglese:
"... This music ensamble captivated the audience in masterful pieces that received sounding applause on each presented composition. The repertoire was served out beautifully as the music instruments jelled in perfectly and the instrumentalists showed a great standard of mastery and excellence. For all the starved classic music lovers, this is a show not to miss."

Olive Ncube, HIFA Lutin, mercoledì 29 aprile 2009





"I visitatori dei concerti in programma presso la Galleria dell’Accademia Serba di Arti e Scienze hanno nuovamente avuto l’occasione ed il grande piacere di ascoltare le musiche dei tre artisti straordinari che compongono il Trio Broz. In quest’occasione il trio ha interpretato una composizione complessa ed impegnativa di Johann Sebastian Bach, ovvero le Variazioni di Goldberg, scritta in originale per il cembalo e in questo caso elaborata per il trio d’archi. Quest’opera viene eseguita molto raramente per un pubblico ampio visto che rappresenta una sfida per il pubblico stesso, con niente meno che 80 minuti di durata! Ciononostante la straordinaria esecuzione del Trio Broz ha mantenuto viva l’attenzione del pubblico per tutta la durata, a sottolineare ancora più il convincimento della loro interpretazione."

Testo originale in serbo-croato:
"Posetioci redovnih koncerata u Galeriji Srpske akademije nauka i umetnosti ponovo su imali priliku, i veliko zadovoljstvo, da slusaju muziciranje troje izvanrednih mladih muzickih umetnika, koji cine Trio Broz. Ovoga puta oni su interpretirali izuzetno obimnu, slozenu i na svaki nacin zahtevnu kompoziciju Johana Sebastiana Baha – Goldberg varijacije, originalno napisanu za cembalo, ali u ovom slucaju preradjenu za gudacki trio. Ovo delo se srazmerno retko izvodi za siru publiku jer je, u izvesnom smislu, iskusenje i za slusaoce, sa svojim trajanjem od bezmalo 80 minuta! Medjutim, sjajno izvodjenje Trija Broz drzalo je punu paznju auditorijuma za sve to vreme, sto na svoj nacin govori o ubedljivosti njihove interpretacije."

Dejan Despic, Compositore e Segretario del Dipartimento per la musica e le arti visive dell’Accademia Serba di Arti e Scienze; Responsabile dei concerti della Galleria Nazionale Serba





"... Dotati di una pregevole accuratezza tecnica, di un'intesa naturale sopraffina e di un'espressività timbrica assai calibrata, i tre fratelli originari di Rovereto hanno impressionato, declamando la serenata beethoveniana con solidità e senza esitazioni. Il pezzo, appartenente alla prima fase creativa del genio di Bonn, è stato riconsegnato con un gusto a tratti romantico nel quale si è evidenziata una grande abilità del trio a mantenere il discorso narrativo con giusta tensione e compattezza. Con chiare intenzioni espressive è stata riletta anche la Serenata di Ernst von Dohnányi, direttore d'orchestra, compositore, pianista e didatta ungherese del primo Novecento, brano caratterizzato da armonie più dense e profonde nella quali il trio è apparso ancor più a proprio agio. Una performance di pregio che si è conclusa con un fuori programma di altrettanta bellezza: un passo tratto dalle Variazioni Goldberg di Bach trascritte per trio d'archi da Bruno Giuranna: una vera chicca eseguita con etereo trasporto."

Lorenzo Tassi - L'Eco di Bergamo, sabato 4 aprile 2009



2008 su




"Esecuzione solidissima senza sbavature e senza esitazioni nell'intonazione e nell'insieme: il Trio Broz è un sodalizio artistico ormai di lunga data: cresciuti suonando e studiando insieme, i tre fratelli roveretani ora non li ferma nessuno. (...) L'accuratezza tecnica e il calibrato impasto timbrico esaltavano così le qualità squisitamente intellettuali dell'architettura delle Goldberg, restituendo una versione dalle sonorità classicheggianti, estremamente interessante nel suo tendere all'astrazione e all'idealizzazione delle linee e delle strutture."

Emilia Campagna - L'Adige, martedì 2 dicembre 2008





"Il 27 giugno scorso abbiamo concluso la nostra stagione musicale con un concerto veramente 'super' con il Trio Broz. (...) Le "Variazioni" [Goldberg], scritte originariamente per clavicembalo, hanno trovato nei fratelli Broz degli interpreti raffinati e precisi che hanno messo in evidenza il continuo dialogo tra gli strumenti con perfetta adesione allo spirito del far musica secondo l'intenzione dell'autore. Il pubblico, che affollava lo splendido salone di Palazzo Spinola, ha seguito con particolare attenzione lo svolgersi dei temi premiando alla fine con entusiastici applausi gli artisti (...) Uno splendido concerto che ha degnamente coronato un lungo anno di musica denso di appaganti successi!"

L'Invito, periodico di infomazione musicale dell'Associazione Mici del Carlo Felice e del Conservatorio N. Paganini, Genova, n. 84 - settembre 2008





"... la Chamber Music ha scelto come protagonista dell'evento inaugurale il Trio Broz, formato dai fratelli Barbara (violino), Giada (viola) e Klaus (violoncello). I due Trii di Schubert, in si bemolle maggiore D 471, abbandonato dallo stesso compositore dopo il primo movimento, e soprattutto il più celebre D 581, nella stessa tonalità, rivelano da una parte la dedizione genuina e la grinta dell'ensemble, palesando dall'altra i vari aspetti interpretativi - quali l'intesa, la sicurezza al livello dell'intonazione, l'espressività, l'incisività del fraseggio [...] in cui incrementano la disinvoltura tecnica, il senso del suonare insieme, l'abilità nel mantenere la tensione e la compattezza narrativa."

Dejan Bozovic - Il Gazzettino, Trieste, giovedì 21 febbraio 2008



2007 su




" ... Barbara Broz (violino), sua sorella Giada (violino e viola) ed il fratello Klaus al violincello hanno conquistato il pubblico  con una splendida interpretazione della Serenata per trio d'archi op.10 di Ernst von Dohnanyi. Il gruppo ha saputo rielaborare con straordinaria abilità gli elementi contemporanei del compositore con gli spunti tradizionali. (...) Un bellissimo concerto molto applaudito."

Testo originale in tedesco:
"...Barbara Broz (Violine), ihre Schwester Giada (Violine und Viola), sowie ihr Bruder Klaus am Cello überzeugten mit einer vollkommenen Interpretation der Serenade für Streichtrio, op.10 von Erst von Dohnanyi. Die zeitgenössischen Elemente genauso wie traditionelle Ansätze des Komponisten arbeitete das Ensemble hervorragend heraus. (…) Ein anregendes Konzert mit reichem Applaus.“

Stefanie Bona - Bergische Morgenpost, Remscheild, mercoledì 21 marzo 2007



2006 su




"La prefezione in tre."

Testo originale in tedesco:
"Perfektion zu dritt.“

Uwe Engel - Die Rheinpfalz, mercoledì 22 febbraio 2006 





“…In questa composizione [Divertimento KV563 di Mozart] il Trio ha raggiunto un livello squisito. Dosando con sapienza energia ed immaginazione, ha fatto scoprire al pubblico, in particolare nel secondo Minuetto, una variegata gamma di colori e timbri, inaudita anche dopo un’ora sul palco.”

Testo originale in catalano:
"…En aquest segon [Divertimento KV563 di Mozart] cas sì que es van assolir uns nivells exquisits. Els Broz van anar dosificant energies i imaginació, i fins i tot en el segon Minuetto encara descobrien nous colors i textures a l’audiència, fet que no deixa de ser inaudit després d’una hora damunt de l’escenari."

David Ramon - Espectacles di Sabadell (Catalogna), martedì 21 febbraio 2006



2005 su




"… Il Trio d’archi Broz, chiamato ad inaugurare l’iniziativa [la rassegna di concerti del Circolo della Cultura e delle Arti di Trieste], ha mostrato qualità tutte positive: spolvero tecnico, intesa calibrata, suono di spessore e bella varietà, saldezza di lettura, chiare intenzioni espressive. Dunque un ensemble con le carte in regola per una carriera, osiamo dire, importante. È un rilievo cha salta agli occhi apprezzando la concentrazione e l’affiatamento di questi tre giovani fratelli. (…) Il “Broz” ha il coraggio di esibirsi a memoria (!): lo ha fatto, qui, con assoluta sicurezza, rafforzando analisi di lettura e intensità emotiva. (…) C’è nei tre giovani interpreti la propensione per un suono d’insieme robusto (l’arcata è sempre sostanziosa), spostato coloristicamente verso le tinte scure del registro tenorile-baritonale. Le voci respirano concordi nei fraseggi felicemente trasmessi da uno strumento all’altro.”

Sergio Cimarosti -  Il Piccolo di Trieste, venerdì 11 marzo 2005



2004 su




“… un raro Beethoven in trio, reso ancor più sorprendente dall’assenza di leggii e spartiti. Il Trio Broz suona a memoria: il virtuosismo e l’impasto fonico robusto è come se nascessero dall’intreccio degli sguardi.”

Goffredo Gori - La Nazione, mercoledì 18 agosto 2004



2003 su




“E’ sempre sorprendente la maniera con cui suonano i brani proposti, con vera passione, precisione, perfetta comprensione dei vari momenti, dal lirismo ripiegato su se stesso, all’entusiasmo brillante e virtuosistico.”
 
Gianni Villani -  L’Arena, il giornale di Verona, venerdì 28 novembre 2003



2002 su




"La bravura di questi strumentisti, anche prescindendo dalla loro giovane e giovanissima età è superlativa tanto sul piano tecnico che su quello espressivo, e il recensore non trova nel proprio vocabolario parole adeguate a lodarli.”

Sergio Stancanelli -  Gli Amici della Musica, Periodico dell’Uncalm - Anno XII Numero 2 - Febbraio 2002





“…e infatti ciò che emerge dalla musica del Trio Broz è soprattutto l’insieme, l’armonia, la coesione di chi da sempre ha suonato ed anche giocato con la musica.”

Chiara Zocca -  L’Arena, il giornale di Verona, mercoledì 9 gennaio 2002



2001 su




“… Un campionario di musica barocca di bel respiro, che ci ha offerto, su tutto, un Bach elegante nella sua luminosità, grazie al gioco aereo, ai sincronismi perfetti che i tre archi hanno saputo costruire. (…) L’articolazione di tutti gli Allegro che il Trio ha incontrato è stata sempre leggera, la metrica di una stabilità superlativa, così come nella cantabilità dei larghi e degli adagi si sono potuti leggere una eguaglianza di timbri da soddisfare anche i palati più esigenti. (…) Anche il brio tipico di Vivaldi, riproposto con un equilibrio formale sorprendente, è stata sicuramente una delle cose più apprezzate di questo concerto.”

Gianni Villani - L’Arena, il giornale di Verona, lunedì 7 maggio 2001





“…Ad Herzogenrath c’è stato più che solo un saggio di bravura. Con la Sonata op.1 n.12, il Trio op.6 n.6 di Boccherini e la Serenata per archi op.10 di Dohnanyi (…), il Trio Broz ha incantato i suoi ascoltatori. E questi erano entusiasti. Il silenzio quasi di devozione durante le esibizioni virtuosistiche si alternava ad applausi scroscianti. (…) Un programma molto vario, proposto ad altissimo livello.”

Testo originale in tedesco:
“…In Herzogenrath gab es mehr als nur eine Kostprobe. Mit Vivaldis “Sonata op.1 n.12, Boccherinis “Trio op.6 n.6” und Dohnanyis “Streich-Serenade op.10”(…) verzauberte das Trio Broz ihre Zuhörer. Und die waren begeistert. Andächtige Stillen während der virtuosen Vorträge wechselten mit stürmischem Applaus. (…) Ein vielseitiges Programm, dargeboten auf höchstem Niveau.”

Aachener Nachrichten, (Aquisgrana) giovedì 19 aprile 2001





“Col concerto di Pasqua presso la grande sala di Castel Rode, il Trio d’archi Broz  ha reso la festività pasquale una vera gioia per i sensi.”

Testo originale in tedesco:
“Beim Osterkonzert im großen Saal auf Burg Rode machte das Streicher-Trio Broz aus dem Osternfest auch ein wahres Fest für die Sinne.”

Herzogenrather Zeitung, martedì 17 aprile 2001





“L’ultimo spettacolo ha portato sul palcoscenico i fratelli Barbara, Giada e Klaus Broz, i quali, nonostante la giovanissima età, hanno già dato prova di possedere notevole tecnica, un suono pregevole ed uno straordinario affiatamento.” 

Alto Adige, martedì 13 febbraio 2001



2000 su




“… tre giovanissimi strumentisti che con un programma accattivante hanno portato il folto auditorio a grande entusiasmo, per la loro spontaneità d’esecuzione, per la pulizia del suono e la grande musicalità che hanno impresso in ogni brano.”

La Voce di Mantova, sabato 3 giugno 2000





“La maturata tecnica esecutiva e il vibrante afflato emotivo che questi giovani artisti, all’unisono tra loro, traspongono nell’esecuzione, non solo evidenziano la loro capacità ma mettono in luce a tutto tondo la bellezza del brano interpretato.”

Il Gazzettino di Castiglione delle Stiviere, Saturday the13th May 2000



1999 su




“... la qualità dell’esecuzione di questi giovani artisti è straordinaria, sia per il livello tecnico che per il grado di interpretazione. E se si pensa alla loro giovane età, i loro successi musicali sono eccezionali.”

Testo originale in spagnolo:
“... la calidad con que esos jóvenes artistas ejecutan es extraordinaria, tanto por sua técnica como en grado de interpretación. Y pese a su juventud sus logros musicales son trascendentes.”

El Comentario de Colima, venerdì 3 dicembre 1999





“... il Trio Broz trasmette tutta la forza della musica e dello spirito italiano, con un suono rotondo, ben curato, dall’esecuzione e dall’insieme preciso sin dal primo istante in cui  cominciano a suonare.”

Testo originale in spagnolo:
“... el Trio Broz transmite al tocar toda la fuerza de la musica y del espíritu italiano, con un sonido redondo, bien afinado, de ejecución y acopiamento preciso desde que comienza a tocar."

El Panorama de Colima, lunedì 29 novembre 1999



1998 su




“Un trio che sta bruciando le tappe.”

ViviMilano, n° 3 aprile 1998



1997 su




“le violiniste Barbara (18 anni) e Giada (14), ed il fratello Klaus (13) hanno dato saggio di già notevole maturità espressiva e di comprovata tecnica di esecuzione.”

L’Adige, giovedì 18 ottobre 1997





“I tre giovani musicisti hanno evidenziato immediatamente le loro ottime qualità nell’accurata resa musicale e nella partecipazione emotiva all’esecuzione.”

L’Adige, venerdì 31 gennaio 1997



1996
su

“Il Trio Broz: i maestri di domani.”

Testo originale in tedesco:
“Das Trio Broz: die Meister von Morgen.”

Salzburger Mozart Matinèe, programma concerti stagione 1996




"Oggi la critica è l'arte di cui abbiamo più bisogno."
William Gaddis