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Programma
di
musica
latino-americana
Trio Latino
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Manuel
Maria Ponce: Trio para violin, viola y violoncello
Allegro
non troppo, espressivo
Menuetto
Canción
Rondo
scherzoso
Luis Bacalov: Trio per
archi
(2010)
Composizione
dedicata al Trio Broz
Moderato
Allegro
Allegro vivace
Heitor
Villa-Lobos: Trio (1945)
Allegro
Andante
Scherzo
Allegro
preciso e agitato

Note al programma
Manuel
Maria
Ponce (Fresnillo,
8
dicembre
1886
-
Ciudad
de
Mexico,
24
aprile
1948),
compositore messicano della prima metà del
Novecento, approfondì la sua formazione musicale in Europa,
studiando pianoforte con Martin Krause a Berlino, composizione con
Marco Enrico Bossi a Bologna e poi ormai quarantenne con Paul Dukas a
Parigi. La sua produzione, variamente ispirata al folclore
indo-messicano ha contribuito all’affermarsi del nazionalismo
musicale in Messico, di cui è considerato il capostipite. Il
suo Trio para violin, viola y violoncello, dedicato ai tre
fratelli Cecile, Carlos e Carlitos Prieto, presenta in maniera
chiarissima il suo stile, strutturalmente imperniato sulla tradizione
musicale europea (il primo movimento è in forma sonata, il
secondo movimento è un Minuetto, il finale un Rondò) ma
tematicamente ispirato a motivi ispano-americani: ne è un
esempio lampante il terzo tempo, Canción, in cui i
tre strumenti cantano alternativamente il languido tema di una
serenata.
Titolare del corso di "Composizione
di
musica per
film" presso l'Accademia Chigiana di Siena, docente presso l'Accademia
di cinema ACT MULTIMEDIA a Cinecittà a Roma, Luis Bacalov (Buenos Aires 1933)
è annoverato fra i più illustri compositori viventi.
Originario argentino e naturalizzato italiano, è rinomato
principalmente come compositore di musica da film (Premio
Oscar per le musiche del film Il postino, 1995).
Nel 2010 egli si è dedicato anche alla
stesura del suo primo
trio d’archi, dedicato al Trio Broz. In questo pezzo, apparentemente in
3 movimenti, ma in realtà diviso in vari episodi collegati
tematicamente e idealmente in una forma ciclica, si alternano umorismo
e cantabilità quasi romantica. Ritmiche irregolari costellano un
discorso di microstrutture che si combinano in un’unità di
pensiero tutt’altro che frammentata.
Heitor Villa-Lobos (Rio de Janeiro, 5 marzo 1887 – Rio de Janeiro, 17 novembre 1959)
scrisse il trio per archi a Rio de Janeiro, in seguito al suo ritorno
definitivo in patria. Egli scrisse ben 17 quartetti per archi, ma un
solo trio, nel quale sperimentò la distribuzione della sua
scrittura densa e ritmicamente complessa su solo tre
strumenti. Il suo Trio vide la luce nello stesso periodo del quartetto
n° 8 e 9 e delle Bachianas Brasileiras n°5 e 9. Il confronto
con Bach lo spinge ad un forte intento polifonico ed al contempo alla
composizione di ritmiche brasiliane tramite la sovrapposizione di
interventi ben distinti da parte delle varie voci. Atmosefere sognanti
e timbriche impalpabili si alternano a passaggi trascinanti in cui,
più dei dei quartetti, egli si spinge fino ai confini della
propria concezione musicale.
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